martedì 17 marzo 2015

Una domenica d’inverno










Abbiamo dei cari amici, con i quali volentieri trascorreremmo qualche ora, anche se riusciamo a farlo più raramente di quanto vorremmo.
Maria Grazia ed io condividiamo, fra l’altro, la passione per la cucina, e così quando ci incontriamo, cerchiamo sempre di preparare qualcosa di un po’ speciale, o che sappiamo  particolarmente gradito all’altra, o ai nostri mariti.
In particolare il mio, è deliziato da queste opere culinarie, e dichiara spudoratamente che solo in queste  occasioni  un po’ eccezionali anch’io cucino proprio con cura, nei tempi e con gli ingredienti giusti.. gli altri giorni, poco e velocemente, soprattutto quando non preparo nemmeno nulla di “fotogenico” per poterlo postare sul mio blog.
Non so se rendo l’idea..


Dunque, una delle scorse domeniche, ci vediamo nell’accogliente e attrezzata cucina rustica  dei nostri amici. E come da copione ( quasi sempre è cosi!!), anche quella volta è caduta un po’ di neve, che peraltro non  ha impedito il nostro incontro.
Il pranzo è stato veramente ricco, saporito, ricercato, con tanti piatti colorati, coreografici, ma anche leggeri e digeribili. Maria Grazia è una cuoca davvero piena di risorse,  fantasia e senso estetico.
Tutto una meraviglia: la tavola, i cibi, la compagnia. Nel pomeriggio ho chiacchierato a lungo con la mia amica, e anche i nostri mariti parlavano fitto fitto, lì vicino.
Il  tempo è volato.


Un piccolo riassunto del menu’
-Crostini misti caldi e freddi , con salumi di cinta e di cinghiale, con salsiccia, con porri e speck
-Farro con i funghi
-Anatra all’arancia
-Pere laccate al cioccolato
-Dolce al cioccolato e mandorle

Posto le ricette dell’anatra e dei crostini ai porri  nel mio ”quaderno di cucina”.

Anatra all'arancia "a modo mio", di Maria Grazia




Ingredienti

Un’anatra non piccola ( Kg 1,2-1,4)
4 arance succose
Un bicchierino di Grand  Marnier o di altro liquore all’arancia secco
2 rametti  di rosmarino, 2-3 foglie salvia, 2 spicchi d’aglio
Olio evo (poco)
Sale e pepe  qb

(Tempo di cottura: circa 2 ore )

Procedimento

Il giorno prima:
Pulire per bene l’anatra.
Spremere  un’arancia e utilizzarla per spennellarne l’interno e la superficie.
( la buccia sarà ridotta a listarelle, privata della parte bianca, e messa da parte)
Conservare il tutto in frigo o in luogo fresco

Il giorno della cottura:
Asciugare il volatile, e insaporirne sia l’interno che l’esterno con un battuto abbondante di rosmarino, salvia e aglio, al quale verranno aggiunte  anche le listarelle d’arancia conservate dal giorno prima, dopo averle tritate,  e naturalmente sale e pepe : insistere soprattutto sotto le ali e sotto le cosce.
Sbucciare la seconda arancia, bucherellarla e inserirla all’interno dell’anatra.
Ungerne la superficie e sistemarla in forno  a 180°- 200°,  sospesa dal fondo della teglia per mezzo di lunghi spiedini appoggiati sui bordi. Far ben rosolare rigirando di tanto in tanto.
Quando la rosolatura sarà completa, sfumare con il liquore, e portare a cottura.
Appoggiare l’anatra su un vassoio,  tagliarla in pezzi regolari,  liberare la teglia dal grasso depositato sul suo fondo e trasferirci  di nuovo i pezzi . Irrorare con il succo delle ultime due arance.
Rimettere brevemente in forno a temperatura allegra  per  far insaporire  l’intingolo (occorreranno  circa 5 minuti)
Servire l’anatra su un bel vassoio, con il suo abbondante e saporito sugo , e guarnita con fette d’arancia.

Crostini caldi o torta salata con porro




Far appassire due piccoli porri tagliati a rondelle, e portarli a cottura con brodo vegetale; salare poco. Schiacciare quindi  con una forchetta, per ottenere una salsa  non fluida, e aggiungere  4 fette di speck  a striscioline. Amalgamare e regolare il sale e il pepe. Spalmare la salsa su crostini di pane , decorare con un po’ di bechamelle o formaggio filante e mettere brevemente in forno. Servire caldi.

 Nella foto, si vede la torta nel fornetto Estense, che spesso uso al posto del più classico e conosciuto forno elettrico


La stessa crema ai porri e speck  può essere utilizzata per una torta salata, da servire a spicchi, sempre per antipasto.
Si prepara una base di pasta galette con:
170 g farina00 o integrale o di farro
Un pizzichino di sale
37 gr margarina leggera (40%grassi)
3 cucchiai olio evo
3-4 cucchiai acqua minerale

Mescolare farina e sale, spezzettarvi dentro la margarina fredda di frigorifero e mescolare con una forchetta, poi aggiungere anche l’olio e continuare a mescolare fino a quando la consistenza non diventerà sabbiosa. Versare due cucchiai di acqua minerale anch’essa fredda di frigo e cominciare a impastare con le mani. Aggiungere altra acqua minerale un cucchiaio alla volta fino a quando l’impasto non diventerà ben compatto. Lavorarlo ancora pochissimo con le mani sul tavolo e poi formare una palla leggermente schiacciata. Dopo un breve riposo, stenderla il più sottilmente possibile sulla carta forno, sistemarci il ripieno, rialzare i bordi, bagnarli con acqua e cospargerli con un po’ di sale grosso.
Trasferire in forno caldo (200°) direttamente sulla refrattaria o la leccarda, e far cuocere 30-40 minuti.


NB: questa pasta galette, leggera e dietetica, è stata tratta dal Blog di Giovanna Buono “Mangia senza Pancia”. L’autrice la consiglia per un’ottima  torta salata di scarola.

martedì 10 marzo 2015

torta di rose

Adoro il mix "Spadoni" di farine integrali che uso per tanti dolci e qualche volta perfino per deliziosi panini, e lo uso anche per la mia TORTA DI ROSE


 
Gr. 450 mix farine “farro e grano saraceno” integrali
Gr 100 fruttosio
Una bustina lievito secco attivo, incluso nella confezione del mix di farine (in inverno una e ½)
Una bustina vanillina
Le scorze di un limone e di un’arancia grattugiate
2 cucchiai margarina “ricca di omega tre”
270 cc di acqua tiepida
1/2 vasetto di marmellata all'arancia amara dolcificata con zuccheri della frutta
Una macchina per il pane usata solo come impastatrice.
Naturalmente, in mancanza della macchina del pane, la lavorazione potrà essere eseguita a mano (lavorare in tal caso per lo meno 10 minuti)
Mettere tutti gli ingredienti nella macchina del pane. A fine ciclo ( un’ora e 50), tenere ancora ad incubare per una mezz’ora, quindi togliere dalla macchina e stendere  l’impasto. Spalmarci sopra la marmellata, avvolgere e tagliare in 6- 7 tronchetti, che saranno disposti un po' distanziati fra loro in una teglia. Tenere a lievitare in luogo tiepido ancora un'ora, quindi infornare a 190° nel fornetto estense o nel forno tradizionale. Far cuocere per 25-30 minuti, e non di più, per non far asciugare troppo la pasta. Consiglio di controllare la temperatura al centro della torta con un termometro per alimenti. La torta sarà pronta se la t° avrà raggiunto i 95 gradi.