domenica 16 novembre 2014

Pane cotto sul fornello



Pane  con farina di tipo2, cotto nel fornettoVersilia, diam. cm. 26














Si otterrà un pane ben cotto e alveolato, nonostante l’uso della farina di tipo 2, la mia preferita, ricca di oligoelementi e di..sapore.
Come potete constatare, uso una bella quantità di lievito, ma il Licoli non ha retrogusto acre.
250 g Licoli rinfrescato da non più di 24 ore
300 g di acqua tiepida
600 gr  di farina tipo 2 macinata a pietra
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino e ½ sale
1 cucchiaino di miele
1 cucchiano di lecitina di soia sciolta in poca acqua.















Tolgo dal frigo il mio lievito e lo tengo a t° ambiente per circa ½ ora.
Verso nella ciotola della planetaria  gran parte della farina e tutta l'acqua prevista;  impasto per cinque minuti alla velocità più bassa: tale processo si chiama "autolisi" , e aiuta ad ottenere un pane migliore, più alveolato.
 Dopo un riposo di circa 1/2 ora, a macchina spenta, aggiungo tutti gli altri ingredienti (il sale per ultimo), e riavvio la planetaria a velocità medio-bassa per circa 5 minuti, controllando la consistenza dell’impasto, che potrò modificare all'occorrenza aggiungendo un pochino di acqua e /o farina: la giusta consistenza è quella in cui la pasta formerà una bella palla compatta e soda. Faccio riposare l’impasto nella ciotola della planetaria in luogo tiepido, coperta da un canovaccio, per un' ora e 1/2.
Quindi lo rovescio delicatamente  su una spianatoia, lo appiattisco sempre delicatamente con le mani,  faccio una piegatura a 3 per i due versi, lo giro, lo rincalzo un pochino, e dò delicatamente alla pasta una forma cilindrica. Ungo con olio il fornetto, e lo spolvero con semola. Sistemo la pasta nel Versilia, spargo in superficie un po’ di semi misti ( se graditi),  metto il coperchio e tengo a lievitare* per circa 4 ore in un luogo tiepido. Quando l'impasto sarà raddoppiato, metto al fuoco il fornetto sul fornello piccolo ( diam cm.5) a fiamma alta per 5 minuti, poi a fiamma bassa per altri 50.  Negli ultimi minuti , apro il coperchio, e metto sotto lo stesso un foglio d’alluminio, per far dorare il pane.
Spengo il fuoco, e rovescio il pane su una griglia dopo un breve riposo. Lo giro e lo faccio raffreddare un po’ sulla griglia.

Termino con un doveroso ringraziamento al "Gruppo La pasta Madre" con  il suo "Lievitario", che mi ha insegnato tanti utili trucchi per la panificazione.



* a questo punto il fornetto, se ci fa comodo,   può  essere riposto in frigorifero anche per 12-24 ore, senza coperchio, e protetto da un canovaccio, e il pane potrà essere cucinato dopo che sarà stato fuori dal frigo a completare la sua lievitazione per circa 2 ore e non 4,  perchè il frigo rallenta, ma non blocca la lievitazione.

giovedì 13 novembre 2014

pizza con esubero pasta madre







Pizza con esubero pasta madre liquida (= licoli), con la macchina del pane

Gr 300 licoli

Gr 150 farina tipo 2

Un po’ d’olio

Un pizzico sale

Acqua 40-50 gr, appena tiepida



Togliere la pasta madre dal frigo ½ ora prima dell’utilizzo, mettere la dose indicata in una ciotola, aggiungere l’olio, l’acqua che occorre per avere un impasto di giusta consistenza, e per ultimo il sale.

Versare il tutto nella macchina del pane, programma impasto (circa 2 ore). Togliere dalla macchina, fare una piega “a tre” direttamente sulla carta forno *che trasferiremo nella teglia. Attenzione a non schiacciare troppo la pasta, per non farla sgonfiare. Coprire con un panno umido; dopo altre due ore farcire a piacere ( io uso solo pomodoro, capperi, acciughe e origano) e far cuocere nel forno già portato alla temperatura di 220 gradi , per circa 15-20 minuti.

PS: la pizza non avrà nessun  retrogusto acido, perché il licoli ha un sapore più delicato della pasta madre solida.

Ho trovato la ricetta su:


La mia più importante modifica è stata quella di usare la macchina del pane.
Invece, un'importante modifica mi è stata suggerita dall' amica Rita Rossi, che ha usato per la pizza 2/3 di farina integrale e 1/3 di farina di grano saraceno. Risultati: abbattimento ulteriore dell'indice glicemico, e sapore.. apprezzato da tutti, nella sua e nella mia famiglia!
LA PIZZA DI RITA
 


* a questo punto, dopo aver fatto le pieghe, si può trasferire su un tagliere, coprire con pellicola e far congelare per 24 ore. Trascorso questo tempo si può togliere dal tagliere e mettere in un sacchetto da FREEZER PER ALIMENTI. Quando si vorrà utilizzare, si toglierà dal freezer per tempo, si farà scongelare nel forno spento finchè non si osserverà che di nuovo è lievitata, come una comune pizza alla fine della 2° lievitazione. Farcire e far cuocere nel forno portato a 220° per 15-20 minuti. Si avrà una pizza più bassa e croccante

lunedì 10 novembre 2014

Focaccia coi ciccioli





Ricetta di SUSI BINDI
Focaccia coi ciccioli*


-200 gr pasta madre liquida (licoli) non rinfrescata da tre giorni, per avere una focaccia croccante, da 24 ore per una focaccia più morbida
-600 gr farina 0 ( o di tipo 2)
-350 ml acqua tiepida
-Ciccioli
-2 cucchiaini zucchero

Ho sciolto la pasta madre nell’acqua con lo zucchero, ho aggiunto la farina e ho fatto lievitare. Nel frattempo ho cotto i ciccioli in un goccio d’olio e li ho tritati. Ho ripreso l’impasto, ci ho aggiunto i ciccioli e ho rimpastato. L’ho spianata e messa nella teglia, ho aspettato mezz’ora e l’ho messa in forno a 180 gradi per 30 minuti circa.

* Ciccioli di maiale: si ricavano da frammenti di carne e grasso di maiale, e si usano per varie preparazioni saporitissime, fra le quali pane e focaccia con i ciccioli

crostata di marmellata e noci





Per la pasta frolla:

gr.250 di farina integrale finissima
gr.120 di burro o margarina Vallè
gr 120 di fruttosio, zucchero grezzo di canna o mix di fruttosio+eritritolo (“Essenza di Natura”-Eridania)
1 uovo intero e un torlo ( 2 uova e due torli di uova di quaglia, per gli intolleranti alle uova di gallina)

Per il ripieno:
½- 1  barattolo di marmellata di susine di Montepulciano, senza zucchero aggiunto
qualche noce, un  po’ di fruttosio ridotto “a velo”

Impastare velocemente la frolla con tutti gli ingredienti previsti ( se usate il burro, ammorbiditelo un po’ a temperatura ambiente, e riducetelo a pezzettini). Porre in frigorifero per lo meno per ½ ora.
Stendere la frolla ( finissima) in uno stampo per dolci con il fondo mobile. (Io la stendo direttamente su un foglio di carta forno, che poi posizionerò nella teglia). Spargere sulla frolla la marmellata ( che non deve essere molto abbondante), ornare la torta con una griglia di pasta frolla e mettere negli spazi liberi le noci.
Infornare a 220° C per circa 20 minuti. Spolverizzare la crostata con il fruttosio, o lo zucchero di canna o il mix fruttosio-eritritolo a velo.

pioggia, ancora pioggia



Buongiorno!

Eccomi qui, in una giornata piovosa e noiosa.
In genere, metereopatica come sono, le condizioni atmosferiche  influenzano in modo negativo -e non poco- il mio umore.
E invece.. invece, dopo una decina di giorni davvero pieni di acciacchi e dolori, oggi sto bene!
Davvero si apprezza il benessere solo dopo che ci si è.. cacciato il dente! Mai un modo di dire è più appropriato per me di questo: 
il mio Dentista, scrupoloso e competente, è riuscito finalmente a risolvere il mio problema, nonostante le mie paure, il mio vero e proprio panico, diciamolo pure.

Così, senza uscire di casa, mi sono dedicata a cucinare un piatto davvero appetitoso, e non solo! Ho scritto la ricetta, che troverete nell'indice del mio  quaderno di cucina e, per strafare.. posto anche un filmato della mia preparazione. Cliccate sul link qui sotto:
http://youtu.be/o7obp2qWJDw