lunedì 10 novembre 2014

Focaccia coi ciccioli





Ricetta di SUSI BINDI
Focaccia coi ciccioli*


-200 gr pasta madre liquida (licoli) non rinfrescata da tre giorni, per avere una focaccia croccante, da 24 ore per una focaccia più morbida
-600 gr farina 0 ( o di tipo 2)
-350 ml acqua tiepida
-Ciccioli
-2 cucchiaini zucchero

Ho sciolto la pasta madre nell’acqua con lo zucchero, ho aggiunto la farina e ho fatto lievitare. Nel frattempo ho cotto i ciccioli in un goccio d’olio e li ho tritati. Ho ripreso l’impasto, ci ho aggiunto i ciccioli e ho rimpastato. L’ho spianata e messa nella teglia, ho aspettato mezz’ora e l’ho messa in forno a 180 gradi per 30 minuti circa.

* Ciccioli di maiale: si ricavano da frammenti di carne e grasso di maiale, e si usano per varie preparazioni saporitissime, fra le quali pane e focaccia con i ciccioli

crostata di marmellata e noci





Per la pasta frolla:

gr.250 di farina integrale finissima
gr.120 di burro o margarina Vallè
gr 120 di fruttosio, zucchero grezzo di canna o mix di fruttosio+eritritolo (“Essenza di Natura”-Eridania)
1 uovo intero e un torlo ( 2 uova e due torli di uova di quaglia, per gli intolleranti alle uova di gallina)

Per il ripieno:
½- 1  barattolo di marmellata di susine di Montepulciano, senza zucchero aggiunto
qualche noce, un  po’ di fruttosio ridotto “a velo”

Impastare velocemente la frolla con tutti gli ingredienti previsti ( se usate il burro, ammorbiditelo un po’ a temperatura ambiente, e riducetelo a pezzettini). Porre in frigorifero per lo meno per ½ ora.
Stendere la frolla ( finissima) in uno stampo per dolci con il fondo mobile. (Io la stendo direttamente su un foglio di carta forno, che poi posizionerò nella teglia). Spargere sulla frolla la marmellata ( che non deve essere molto abbondante), ornare la torta con una griglia di pasta frolla e mettere negli spazi liberi le noci.
Infornare a 220° C per circa 20 minuti. Spolverizzare la crostata con il fruttosio, o lo zucchero di canna o il mix fruttosio-eritritolo a velo.

pioggia, ancora pioggia



Buongiorno!

Eccomi qui, in una giornata piovosa e noiosa.
In genere, metereopatica come sono, le condizioni atmosferiche  influenzano in modo negativo -e non poco- il mio umore.
E invece.. invece, dopo una decina di giorni davvero pieni di acciacchi e dolori, oggi sto bene!
Davvero si apprezza il benessere solo dopo che ci si è.. cacciato il dente! Mai un modo di dire è più appropriato per me di questo: 
il mio Dentista, scrupoloso e competente, è riuscito finalmente a risolvere il mio problema, nonostante le mie paure, il mio vero e proprio panico, diciamolo pure.

Così, senza uscire di casa, mi sono dedicata a cucinare un piatto davvero appetitoso, e non solo! Ho scritto la ricetta, che troverete nell'indice del mio  quaderno di cucina e, per strafare.. posto anche un filmato della mia preparazione. Cliccate sul link qui sotto:
http://youtu.be/o7obp2qWJDw  

domenica 9 novembre 2014

SEPPIE IN ZIMINO





Ecco una ricetta tipica toscana, realizzabile in più modi: si possono usare seppioline fresche o surgelate, verdure fresche o surgelate, cottura tradizionale o nella pentola a pressione.

Io ho provato questo piatto cucinandolo nel modo più accurato e in quello più sbrigativo.

Certo, le seppioline fresche, con verdure appena colte e cottura in coccio sono ineguagliabili, ma anche la versione più sbrigativa = seppioline surgelate e già pulite -spinaci surgelati -pentola a pressione non è certo disprezzabile.

Un ultimo consiglio: se usate  la passata di pomodoro e non il concentrato, non aggiungete acqua nella pentola a pressione, nemmeno un goccio!


Seppie in zimino per 3-4 persone


1Kg di seppie pulite, fresche o surgelate, ridotte a striscioline
½ Kg di spinaci surgelati
Un battuto abbondante di prezzemolo, sedano, cipolla e aglio
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro o 200 gr di passata pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
Peperoncino piccante (se gradito)
Olio d’oliva EVO
Sale qb
Pochissima acqua
Per servire: qualche fetta di pane casereccio leggermente tostato
UNA PENTOLA A PRESSIONE

E per finire, un breve filmato sulla preparazione, cliccate sul link qui sotto:



http://youtu.be/o7obp2qWJDw

giovedì 30 ottobre 2014

Trippa secondo una ricetta toscana



 

 

Ricetta di Susy Bindi


Oggi vi scrivo la mia ricetta della trippa, pesi e misure sono approssimative perché io faccio tutto ad occhio.

500/800 g trippa
2/3 carote
1 costola sedano
1/2 chiodi garofano
1foglia alloro
Buccia di mezzo limone
3 bicchieri di vino rosso
Salsa di pomodoro
Un pochino di concentrato
Sale e peperoncino q.b.

Tagliare (io la prendo intera che costa meno) la trippa a listarelle e lavarla con acqua acidulata o di aceto o di limone.
Fare il soffritto con le carote e sedano, aggiungere la trippa scolata, le spezie, la buccia del limone e farla insaporire e asciugare, perché in cottura la trippa tira fuori l'acqua, quando incomincia ad attaccarsi sfumare con il vino. Una volta evaporato aggiungere la salsa e il concentrato, salare e mettere il peperoncino. Portare a cottura, se il sugo si dovesse asciugare aggiungere acqua calda.
Servire ben calda con abbondante parmigiano grattugiato.
BUON APPETITO!

le poco gradite mele




In casa mia le mele non piacciono: le mangerei solo io, che peraltro ho gusti difficili, in proposito. Mi piacciono solo mele sode, profumatissime e saporite. Per esempio, in questi ultimi anni , le mie preferenze sono orientate sulle mele Fuji. Purtroppo, non so se capita solo a me, ma queste deliziose mele hanno sul mio intestino..proprio l'effetto che le mele dovrebbero avere, ma.. all'ennesima potenza: troppa grazia!
Così, per accontentare i gusti e le esigenze di tutti, in famiglia, ormai, spesso, le mele le cucino.
Mele cotte ripiene, strudel , crostata di mele, ci piacciono e ci fanno bene!
Le ricette le troverete nel quaderno di cucina, fra i dolci. Un saluto!