domenica 9 novembre 2014

SEPPIE IN ZIMINO





Ecco una ricetta tipica toscana, realizzabile in più modi: si possono usare seppioline fresche o surgelate, verdure fresche o surgelate, cottura tradizionale o nella pentola a pressione.

Io ho provato questo piatto cucinandolo nel modo più accurato e in quello più sbrigativo.

Certo, le seppioline fresche, con verdure appena colte e cottura in coccio sono ineguagliabili, ma anche la versione più sbrigativa = seppioline surgelate e già pulite -spinaci surgelati -pentola a pressione non è certo disprezzabile.

Un ultimo consiglio: se usate  la passata di pomodoro e non il concentrato, non aggiungete acqua nella pentola a pressione, nemmeno un goccio!


Seppie in zimino per 3-4 persone


1Kg di seppie pulite, fresche o surgelate, ridotte a striscioline
½ Kg di spinaci surgelati
Un battuto abbondante di prezzemolo, sedano, cipolla e aglio
Un cucchiaio di concentrato di pomodoro o 200 gr di passata pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
Peperoncino piccante (se gradito)
Olio d’oliva EVO
Sale qb
Pochissima acqua
Per servire: qualche fetta di pane casereccio leggermente tostato
UNA PENTOLA A PRESSIONE

E per finire, un breve filmato sulla preparazione, cliccate sul link qui sotto:



http://youtu.be/o7obp2qWJDw

giovedì 30 ottobre 2014

Trippa secondo una ricetta toscana



 

 

Ricetta di Susy Bindi


Oggi vi scrivo la mia ricetta della trippa, pesi e misure sono approssimative perché io faccio tutto ad occhio.

500/800 g trippa
2/3 carote
1 costola sedano
1/2 chiodi garofano
1foglia alloro
Buccia di mezzo limone
3 bicchieri di vino rosso
Salsa di pomodoro
Un pochino di concentrato
Sale e peperoncino q.b.

Tagliare (io la prendo intera che costa meno) la trippa a listarelle e lavarla con acqua acidulata o di aceto o di limone.
Fare il soffritto con le carote e sedano, aggiungere la trippa scolata, le spezie, la buccia del limone e farla insaporire e asciugare, perché in cottura la trippa tira fuori l'acqua, quando incomincia ad attaccarsi sfumare con il vino. Una volta evaporato aggiungere la salsa e il concentrato, salare e mettere il peperoncino. Portare a cottura, se il sugo si dovesse asciugare aggiungere acqua calda.
Servire ben calda con abbondante parmigiano grattugiato.
BUON APPETITO!

le poco gradite mele




In casa mia le mele non piacciono: le mangerei solo io, che peraltro ho gusti difficili, in proposito. Mi piacciono solo mele sode, profumatissime e saporite. Per esempio, in questi ultimi anni , le mie preferenze sono orientate sulle mele Fuji. Purtroppo, non so se capita solo a me, ma queste deliziose mele hanno sul mio intestino..proprio l'effetto che le mele dovrebbero avere, ma.. all'ennesima potenza: troppa grazia!
Così, per accontentare i gusti e le esigenze di tutti, in famiglia, ormai, spesso, le mele le cucino.
Mele cotte ripiene, strudel , crostata di mele, ci piacciono e ci fanno bene!
Le ricette le troverete nel quaderno di cucina, fra i dolci. Un saluto!

Crostata di mele




 pasta frolla:
gr 250 farina integrale finissima
gr 125 burro
gr 110 zucchero
1 uovo intero+un torlo

Purea di mele:
Kg. 1,5 di mele dolci e mature ( tenerne da parte cinque di uguali dimensioni, per la guarnizione)
gr 150 zucchero
1 bustina vanillina
Un po’ di polvere di cannella

Guarnizione:
Le 5 mele di cui sopra
gr 50 zucchero
un altro po’ di cannella

-Preparare la frolla lavorando velocemente la farina, le uova, lo zucchero, il burro a pezzettini e tenuto ad ammorbidirsi a temperatura ambiente. Tenerla in frigo per almeno un’ora.
Att: è importantissimo lavorare questa pasta il meno possibile, per farla rimanere “frolla”.

-Nel frattempo preparare una purea con le mele, tagliandole a pezzettini e mettendole a cuocere con lo zucchero, la cannella e la vanillina ( niente acqua!).
-Privare del torsolo  cinque mele, affettarle e mescolarle delicatamente in una coppa di dimensioni idonee con un po’ di limone, per non farle annerire.
-Stendere la frolla il più sottile possibile, direttamente sulla carta forno, e poi trasferirla sempre adagiata sulla stessa carta in una teglia con il fondo rimovibile.

Cospargere sul fondo della crostata la purea di mele, e quindi le fettine precedentemente preparate, così come mostrato dall’immagine. Spolverizzare la superficie con lo zucchero e far cuocere in forno preriscaldato a 220 C° per 20-25 min.

lunedì 27 ottobre 2014

Mele ripiene




Ecco una preparazione che forse renderà gradite le mele cotte anche a palati “golosi”, in genere non attratti dalle poco allettanti , ma salutari mele.
Si tratta di mele ripiene, e per il ripieno non ho utilizzato alcun alimento a indice glicemico elevato, così che ho ottenuto  l’effetto “ dessert”  senza  sottoporre il pancreas a un surplus di lavoro.

Quattro mele di media grandezza
5 cucchiai colmi di mandorle tritate fini
Un cucchiaio di cacao amaro
3 cucchiai di fruttosio
Un bicchierino di liquore “Amaretto”, alle mandorle
4   o  5 cucchiai di marmellata all’arancia o ai frutti di bosco, dolcificata con “zucchero della frutta”
½ bicchiere d’acqua

Lavare le mele, privarle del torsolo utilizzando un sottile coltellino, e non arrivare al fondo, che deve rimanere intero.
Riempirle con l’impasto ottenuto amalgamando il cacao,la  marmellata, 2 cucchiai di fruttosio, la farina di mandorle e il liquore ( o un aroma per dolci, se le mele sono destinate a bambini).
Porre nella pentola a pressione il  cestello per la cottura a vapore, sistemarci le mele ripiene, spolverizzarle con il rimanente fruttosio, versare sul fondo della pentola il mezzo bicchiere d’acqua, e calcolare 7 minuti di cottura dal sibilo.  Volendo, si può far ritirare il fondo di cottura per versarlo poi sulle mele, che si possono consumare tiepide o anche fresche di frigorifero.
La cottura con la pentola a pressione rende veloce la ricetta; l’uso del cestello fa sì che le mele cuociano a vapore, conservando così compatta la polpa, ed evitando che il ripieno fuoriesca.